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Come scegliere la pavimentazione per il cortile

Aggiornamento: 9 ore fa



Saper scegliere la giusta pavimentazione del cortile è fondamentale, al fine di evitare di dover rifare il pavimento nell'arco di poco tempo.


Andiamo a vedere come prediligere i migliori materiali per pavimentazioni esterne, le regolamentazioni, le tipologie di pietra, i permessi e tanto altro.


Quali sono le pavimentazioni e le pietre più adatte alle tue necessità?

Leggi la nostra Mini-Guida qui


Scelta dei materiali


É fondamentale scegliere i materiali secondo diversi parametri estetici e funzionali, tenendo presente le condizioni metereologiche della zona dove andrà applicato il pavimento.


In linea di massima, qualsiasi pavimentazione per esterni deve essere: idrorepellente, antisdrucciolevole, antigelo, resistente alla muffa, alla nebbia salina, agli shock termici e ad altri agenti atmosferici.


Ove mai la temperatura dovesse subire degli abbassamenti considerevoli è doveroso optare per materiali resistenti. Se invece, la zona in cui si trova l'area da pavimentare è contrassegnata da forti e frequenti precipitazioni è consigliato scegliere un materiale a basso assorbimento idrico.


Fra i tipi di materiali più utilizzati per terrazzi, balconi e aree di giardino si possono trovare il conglomerato, il legno e i pavimenti in pietra.

Ad esempio se l’area del giardino è principalmente esposta alla pioggia necessita di un materiale water repellente e forte come il conglomerato.


Se invece, si vive in una zona caratterizzata da forti piogge/nevicate la pavimentazione dovrà essere antisdrucciolevole e drenante, in modo particolare se sarà installata in una zona frequentata dai bambini.


I materiali naturali, invece, creano la giusta atmosfera in giardino, come la pietra e il legno. Quest'ultimo, è in grado di durare a lungo nel tempo ed è di grande impatto visivo. Inoltre, le pavimentazioni in legno sono trattate con apposite sostanze impermeabili e anti umidità.


Infine, sconsigliamo di optare per il pavimento in cotto e in grès porcellanato. Per quanto riguarda il cotto, lo ammoniamo dal momento che è un materiale estremamente delicato e si macchia facilmente. Mentre il grès porcellanato, contrariamente ad altri tipi di materiale, non assicura un perfetto isolamento acustico.


Esistono permessi?


Per realizzare la pavimentazione del cortile/giardino non è richiesto alcun tipo di permesso. Sarà necessario, invece, solo se il pavimento dovrà rimpiazzare un rivestimento totalmente diverso, come una colata di calcestruzzo su un prato.


Pavimentazione cortile/giardino condominiale: regole da osservare

In questo caso, il comproprietario ha l'obbligo di avvisare l’assemblea e impegnarsi a preservare l'estetica del fabbricato.


Prima di procedere con la pavimentazione del giardino/cortile condominiale, è doveroso prendere in considerazione alcuni fattori. Un elemento da non trascurare, è l'indice (o rapporto) di permeabilità, che per legge, deve essere equivalente al 25% rispetto alle parti della superficie su cui è possibile fabbricare.


Pavimenti esterni resistenti al gelo

Le pavimentazioni esterne durante l'inverno sono particolarmente soggette al fenomeno del gelicidio.

Ecco perchè è importante sapere quali sono i requisiti fondamentali per gli agenti atmosferici esterni, come scegliere il materiale più adatto a questi sbalzi termici e tanto altro. Andiamo a vedere.


Requisiti per gli agenti atmosferici esterni

Un pavimento antigelo deve offrire determinati requisiti. Infatti, dovrà essere caratterizzato da una resistenza elevata, dovrà presentare una superficie antisdrucciolevole/antigelo e dovrà saper resistere al forte sbalzo delle temperature.


Come scegliere materiali adatti a sbalzi termici e al gelo?

Saper scegliere il materiale è importante per la propria sicurezza. Ovviamente bisogna tenere conto della zona dove andrà installato il pavimento e quindi individuare il tipo di materiale più adatto.


Ad esempio, se il pavimento dovesse essere applicato in una zona con un clima rigido è consigliato scegliere un materiale dall’elevata resistenza, in caso di zone piovose, invece, si può optare per un materiale che consente di ridurre l'assorbimento idrico. I materiali adatti a proteggere dal gelo e dagli sbalzi termici sono diversi e si possono trovare le pavimentazioni in pietra naturale, in conglomerato e in legno.


Rocce tenere e rocce dure: differenza

Le rocce ignee (dure) si formano a causa della solidificazione della lava o del magma. Mentre, le rocce sedimentarie (tenere), in seguito all'accumulo/deposizione di materiali sedimentari.


Pavimentazione esterna: tipi di colorazione

La pavimentazione esterna deve abbinarsi allo stile della casa, ai colori dei muri esterni e anche con l’arredamento.


Esistono diversi tipi di colori che si possono scegliere per le pavimentazioni esterne, come l'arancione e il rossastro, che sono tipici delle pavimentazioni in pietra naturale e si abbinano perfettamente ad uno stile tradizionale. Ma si possono scegliere anche i colori chiari e rosati del marmo o delle pietre naturali, che sono adatti per chi ama il gusto classico.


Il colore ardesia e il grigio, invece, si abbinano alla perfezione con lo stile moderno. Mentre, il legno, può essere utilizzato per uno stile moderno o classico e il colore dell'essenza è importante, perché se è legno la colorazione si può modificare con una vernice sintetica, mentre se si tratta di un legno composito, offre tantissime tonalità moderne di grigio.


Resistenza al gelo: qual è il metodo di misurazione?

Un gruppo di dieci piastrelle, preliminarmente impregnato d'acqua, viene sottoposto a 100 cicli di gelo/disgelo fra -5°C (in acqua) e -5°C.

Tale pavimentazione viene dichiarata antigelo se nessun campione riporta danni al termine dell'esperimento.


Inoltre, il test è rivelativo al 100% se si esamina una piastrella il cui spessore è pari a 20 mm da utilizzare su degli appositi sistemi di posa galleggiante.

Infine, si può dire che, qualsiasi materiale ha un coefficiente di dilatazione. Ad esempio, quello del calcestruzzo usato per stuccare le fughe, sarà diverso da quello della mattonella e via dicendo.


Problemi che si possono riscontrare con il ghiaccio e il freddo

La formazione del ghiaccio è un problema per ogni tipo di pavimentazione esterna, visto che la sicurezza diminuisce e anche l’usabilità della superficie è compromessa. Infatti, con le temperature molto basse, sia la neve e la pioggia, possono ghiacciare e formare delle patine ghiacciate sulla superficie, da renderla praticamente impercorribile.

Ad esempio, se il pavimento è poroso, l’acqua può trapassare e ghiacciare. Ciò significa che, se le temperature si aggirano intorno ai 0°C, il ghiaccio rende scivoloso il pavimento e può causare rotture.


Come realizzare un pavimento esterno in grado di resistere al gelo?

Nel momento in cui bisogna realizzare un pavimento esterno resistente al gelo, è fondamentale tenere conto della qualità del materiale e della messa in opera delle piastrelle. Ma non solo: è necessario attenersi a determinate norme tecniche di costruzione, utilizzare dei materiali leganti, elementi di unione e giunti di dilatazione resistenti alle basse temperature.


Se non assorbite nel modo migliore possibile, le variazioni climatiche potrebbero, a lungo andare, danneggiare la pavimentazione stessa.


Onde evitare questo, è opportuno installare dei giunti di dilatazione ogni 3/5 m, che dovranno essere pieghevoli, idrorepellenti e aderire perfettamente all'asfalto.

La loro sistemazione è condizionata da una serie di elementi, come il tipo di piastrella scelta, l'ambiente, l'esposizione ai raggi solari etc.


La larghezza va dai 6/15 mm e dovrà avere una pendenza pari all'1-2%, percentuale necessaria per evitare l'accumulo di acqua che con le basse temperature si trasformerebbe in ghiaccio.



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